TRATTAMENTO TERMICO CON LA FIAMMA

TECNICA APPLICATIVA

Il trattamento termico con la fiamma può essere applicato secondo diverse modalità:

1. diserbo e sterilizzazione superficiale del terreno ed eliminazione di insetti in pre-emergenza della coltura (dopo la fase di semina)

2. diserbo, sterilizzazione superficiale del terreno ed eliminazione di insetti in post-emergenza della coltura (sia sulla fila che sulla superficie nella sua totalità)

3. diserbo, sterilizzazione superficiale del terreno ed eliminazione di insetti in pre-semina o pre-trapianto della coltura

4. Eliminazione del residuo di coltura, di insetti e sterilizzazione superficiale del terreno in post raccolta

5. Sterilizzazione superficiale del suolo e della parte bassa delle pareti con l’eliminazione degli insetti in avicoltura

Le diverse metodologie applicative sono conseguenza del variare dei seguenti fattori:

• Le caratteristiche del suolo influenzano la diffusione del calore diretto e contribuiscono a produrre variazioni nell’efficacia del trattamento. Queste caratteristiche comprendono: la struttura del suolo, la sua conduttività termica e la presenza di umidità nel medesimo, la sua temperatura e la sua porosità. L’efficacia del trattamento è sempre determinata dalla quantità di calore trasferito dal bruciatore e dalla durata del tempo in cui la fiamma permane sulla superficie del terreno. L’esposizione per un tempo eccessivamente prolungato del suolo alle alte temperature normalmente produce effetti negativi e costosi in proporzione alla quantità di calore utilizzato.

• La temperatura dell’aria nell’ambiente in cui si effettua il trattamento e la percentuale di umidità presente nella stessa.

Le diverse caratteristiche fisiche delle colture da trattare (presenza di silicio, foglie sovrapposte alla base della pianta, corteccia sulla parte esterna, ecc..). Le caratteristiche morfologiche e strutturali di alcune colture conferiscono alle medesime una certa resistenza al calore e permettono interventi di post-emergenza senza arrecare danni alla produzione. In alcuni casi la tecnica del trattamento termico con la fiamma può essere localizzata sulla fila della cultura, utilizzando appositi getti di aria come schermatura, combinandola all’operazione di sarchiatura applicata all’inter-fila della coltura. Il questo caso la regolazione degli angoli dei bruciatori e dei getti d’aria sotto la chioma delle colture è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento.

Il periodo dell’anno in cui viene effettuato il trattamento. L’importanza di questo periodo è notevole anche in relazione al tipo di coltura che si vuole produrre, nel caso del trattamento termico di pre-emergenza o di pre-semina della coltura. In entrambi i casi il tempo e la scalarità della germinazione e dell’insorgere delle infestanti sulla superficie del terreno ne determina una diversa metodologia di intervento e un diverso approccio alla fase di semina o trapianto.

Le modalità di trapianto o di semina influenzano notevolmente il risultato che si può ottenere con il trattamento. La regola principale da osservare sempre è quella di ridurre al minimo lo spostamento del terreno dopo il trattamento termico con la fiamma pena l’annullamento del suo effetto

• Il ciclo vitale della coltura da trattare può condizionare in maniera molto importante l’applicazione corretta o meno del trattamento.

• La sterilizzazione superficiale del terreno e la lotta ai parassiti sulle superfici adibite ad allevamento di avicoli, di starne o fagiani. Nel caso di ricoveri notturni per gli animali la sterilizzazione viene effettuata anche nelle pareti laterali dei capannoni fino ad un’altezza di 50-60 cm dal suolo.