EFFICACIA DEL TRATTAMENTO TERMICO
APPLICAZIONE IN PRE-SEMINA O FALSA SEMINA
Molti orticoltori sanno quanto sia difficile mantenere i loro raccolti liberi da erbe infestanti.
Dalla semina alla germinazione possono essere necessari diversi giorni, a seconda delle condizioni climatiche e del tipo di prodotto che dobbiamo seminare.
Quando fa caldo, il tempo di germinazione può essere breve (di 6-8 giorni). In questa situazione è conveniente effettuare l’intervento con il trattamento termico con la fiamma per il controllo delle infestanti prima della semina perché una pioggia inaspettata successiva a questa operazione potrebbe impedire, a causa dell’impraticabilità del terreno, di rientrare in campo anche per alcuni giorni. In questo caso se si è già proceduto alla semina, c’è il rischio che il prodotto germogli e nasca insieme alle erbe infestanti che si trovano nei primi centimetri del terreno. Per eliminare questo inconveniente, è bene fare un trattamento termico con la fiamma PRIMA DELLA SEMINA del raccolto effettuando le seguenti operazioni:
1. Preparazione del terreno che deve essere soffice, leggero e ben livellato nella zona di semina; dove possibile, si dovrebbe rullare leggermente la superficie del terreno. Le nostre macchine consentono un lieve compattamento del terreno lasciando però la superficie del medesimo leggermente increspata, questo per aumentarne l’ossigenazione del medesimo.
2. Effettuare il trattamento con la fiamma quando le erbe infestanti sono nate (falsa semina delle erbe infestanti). L’efficacia del trattamento termico prima della semina del prodotto comporterà l’eliminazione di tutti i semi superficiali delle infestanti, l’eliminazione delle erbe infestanti già nate e la sterilizzazione superficiale del terreno, per alcuni millimetri alcuni millimetri compresa l’eliminazione di eventuali spore fungine ed insetti presenti sulla superficie del terreno.
In questo caso poiché i semi delle piante infestanti germogliano velocemente e con pochissima scalarità l’intervento normalmente ha un’ottima riuscita.
Migliore è l’affinamento del terreno e maggiore è l’effetto ottenuto.
Per migliorare l’effetto del trattamento si può utilizzare una macchina dotata nella parte anteriore di erpice rotante. In questo caso la parte superficiale del terreno viene gettata nel fuoco e quindi il calore riesce a penetrare nei primi 3-4 centimetri di terreno e quindi ad inibire una quantità maggiore di semi di erbe infestanti lavorando nel contempo la parte superficiale del terreno che potrebbe essersi compattata a seguito di piogge impreviste.
Se il trattamento è stato eseguito correttamente tutte le erbe infestanti ed i semi che si trovano nei primi centimetri superficiali del terreno scompariranno.
Le discontinuità repentine della temperatura dell’aria e di conseguenza nel suolo (aumenti notevoli soprattutto all’interno dei tunnel) che sono avvenute negli ultimi anni hanno provocato diverse problematiche nella produzione di ortaggi a foglia da taglio.
Il più importante di questi è il cosiddetto fenomeno della “termodormienza” ossia la ritardata germinazione (o germogliazione) dei semi di piccole dimensioni posti nei primi 2/3 centimetri di terreno. Da ciò ne con conseguente una mancanza di emergenza rapida e omogenea sia delle baby leaf che dei semi di infestanti.
Per ridurre questo problema è necessario ricorrere all’utilizzo di tessuto non tessuto, conosciuto anche come tessuto antigelo o TnT, che normalmente è ideale per proteggere le orticole dai primi freddi e utilizzato per trattenere e conservare il calore del suolo.
Durante il periodo estivo e con alte temperature, se bagnato il suo utilizzo può invece essere quello di agente refrigerante per il terreno. Si tratta di un tessuto permeabile (consente le annaffiature) e traspirante (permette l’aerazione delle piante). Se bagnato, l’acqua posta su di esso evaporando raffredda la superficie del terreno. L’acqua evapora a qualsiasi temperatura, anche se a temperature più alte evapora più velocemente. L’evaporazione avviene dalla superficie del liquido verso l’aria o il vapore soprastante fino a raggiungere l’equilibrio se il vapore non viene portato via dal vento.
Per compiere questo processo di cambiamento dalla fase liquida alla fase aeriforme, l’acqua cede calore al tessuto non tessuto raffreddandolo e quindi raffrescando la superficie del terreno (analogo effetto della sudorazione che ha la funzione di abbassare la temperatura corporea tramite evaporazione di acqua contenuta nel sudore).
L’utilizzo del tessuto non tessuto ci permette di effettuare false semine corrette (germinazione delle infestanti omogenee e veloci) anche in condizioni di alte temperature del terreno permettendoci di eliminare in modo molto efficace tutte le infestanti prima della semina degli ortaggi da foglia da taglio e in generale della semina o trapianto di tutti gli ortaggi.
Questa pratica agronomica consente quindi di applicare in maniera proficua, veloce ed economica il trattamento termico con la fiamma (Pirodiserbo) utilizzando le nostre macchine nelle loro varie
Per migliorare l’effetto del trattamento si può utilizzare una macchina dotata nella parte anteriore di un rullo a piatti o di un pannello di molle o un erpice rotante. In questo caso la parte superficiale del terreno viene lavorata e quindi il calore riesce a penetrare nei primi 3-4 centimetri inibendo una quantità maggiore di semi di erbe infestanti rompendo nel contempo la crosta superficiale che potrebbe essersi creata.
Se il trattamento è stato eseguito correttamente tutte le erbe infestanti fuoriuscite dal terreno e la maggior parte delle i semi che si trovano nei primi centimetri superficiali scompariranno.
ll trattamento termico a fiamma, tecnica perfettamente ecologica, può essere ripetuta più volte sul medesimo terreno anche in tempi relativamente ravvicinati senza causare degradazione del terreno o diminuzione del contenuto di carbonio organico e rispettandone la biodiversità.
Nel caso di semi di baby leaf (a seconda delle varietà le temperature ottimali di germinazione cambiano ma oltre i 28/30 °C il fenomeno “della termodormienza” investe tutti i semi delle baby leaf) l’utilizzo del tessuto non tessuto in fase di post semina conferisce ai semi una energia germinativa e una omogeneità anche alle alte temperature.



