EFFICACIA DEL TRATTAMENTO TERMICO
DISERBO DI POST-EMERGENZA DELLA COLTURA
Nel caso di applicazione della tecnica con la presenza della coltura sul campo si possono utilizzare due metodologie diverse a seconda del tipo di coltura da trattare e del grado di accrescimento della medesima.
TRATTAMENTO SU TUTTA SUPERFICIE
La tecnica del trattamento con la fiamma su tutta la superficie coltivata in presenza delle piante viene applicata ogni qual volta le piante stesse, spesso arbustive o poliennali, sono per loro natura molto resistenti al calore o abbiano capacità di recupero veloce dovuta alla presenza di radici con notevole riserva nutritiva.
Nel caso di piante arbustive la tecnica si applica su piante legnose normalmente perenni che si distinguono dall’albero per la loro altezza generalmente inferiore e per la ramificazione che parte dal basso, dalla base della pianta, invece che da un tronco ben distinto. In altre parole, un arbusto non ha un tronco principale ben definito come un albero, ma piuttosto una serie di rami che si originano dalla base.
In questo genere di colture la parte che viene raccolta sono le foglie.
Esempi di queste colture possono essere le
- piante officinali di cui si recidono le foglie come: Il timo, la salvia, il rosmarino, la pianta del tè, il mirto, ecc.
- piante arbustive di cui si recidono i fiori come: rose, peonie, ortensie, lillà, gelsomino, ecc.
Nel caso di piante poliennali la tecnica si applica su piante che sono apprezzate per il loro sapore, aroma e proprietà culinarie, e le loro foglie possono essere raccolte ripetutamente, anche in maniera automatizzata, nel corso della stagione di crescita, poiché le piante continuano a rigenerarsi.
Queste colture sono dotate di radici ingrossate che immagazzinano carboidrati, vitamine e minerali, che le piante utilizzano durante i periodi di crescita o in situazioni di stress.
Alcuni esempi di piante perenni di cui si raccolgono le foglie sono: alloro, menta, prezzemolo, erba cipollina, sedano selvatico, acetosa, acetosella, spinacio selvatico, portulaca, borragine, cicoria selvatica, tarassaco, ecc.
TRATTAMENTO LOCALIZZATO SU FILE
Il trattamento termico con la fiamma può essere effettuato in maniera localizzata su file di semina o trapianto della coltura. L’intervento viene effettuato operando con lo stesso numero di file che si sono utilizzate nelle fasi di semina o trapianto. Spesso l’operazione viene eseguita con l’ausilio di un sarchiatore che permette di eseguire contemporaneamente, quando ve ne sia necessità, l’operazione di sarchiatura tra le file. La distanza minima tra le file non deve essere inferiore ai 30 cm.
Questa operazione deve avvenire quando lo sviluppo della coltura da trattare la rende resistente al calore; l’altezza della pianta deve essere 10 – 15 cm. variabile a seconda del tipo di coltura e della sua resistenza al calore.
L’intervento è effettuato in maniera localizzata sulla fila e la larghezza di lavoro della fiamma viene regolata in funzione delle dimensioni della pianta da trattare.
Ogni bruciatore è dotato di un getto d’aria convogliato sopra la fiamma, prodotta dal bruciatore, in maniera da controllare l’afflusso di calore indirizzato sulla coltura. La funzione del getto d’aria è quello di impedire la risalita del calore verso l’apice della pianta, cosa questa che le arrecherebbe certamente un danno. La superficie sul terreno investita dal calore sulla fila può arrivare ad una larghezza massima di 40 cm.
Per ogni fila di prodotto agiscono due bruciatori che sono rivolti direttamente verso la base della pianta da trattare (altezza dell’intervento della fiamma dal terreno inferiore a 5 cm).
La superficie oraria trattata dipende, dal tipo di coltura da trattare, dalla larghezza interfilare del prodotto e dalla velocità di lavoro. Normalmente la velocità di lavoro non scende mai al disotto dei 3 Km/ora
Anche i consumi di GPL/ettaro sono legati ai parametri sopra citati.
Il trattamento termico in post-emergenza della coltura molte volte si rende indispensabile oltre che per il controllo delle erbe infestanti anche per la lotta contro le malattie fungine e gli insetti in quanto in questo caso si tratta di effettuare trattamenti su spore fungine e insetti di piccole dimensioni, non resistenti a quantità di calore medie anche per brevissimi istanti. Le colture presenti sul campo ed investite, durante il trattamento termico con la fiamma, da queste quantità di calore controllato non subiscono alcun danno.
Vedi anche: TECNICA APPLICATIVA
Vedi anche: ELIMINAZIONE DI INSETTI NOCIVI
Vedi anche: PIANTE OFFICINALI
Vedi anche: AGLIO – PORRO – CIPOLLA
Vedi anche: MAIS – GIRASOLE – SOIA


